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Gen-2014

Traversata atlantica in barca a vela, 10 consigli per sopravvivere un mese in mare

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Se avete deciso di imbarcarvi per la traversata dell’Atlantico in barca a vela, il consiglio è quello di leggere con attenzione i consigli presenti in questo post, raccolti in base alle esperienze di chi l’Atlantico lo ha già attraversato, gridando Terraaaa! alla vista di Barbados, dopo più di 3 settimane di mare, sole, mare, onde, sale, mare e mare.

Se avete deciso di partire dopo l’ARC e di fare la traversata in barcastop o come parte dell’equipaggio di una barca privata, questi sono i nostri consigli.

1. Accertatevi di non soffrire di mal di mare. In navigazione un membro dell’equipaggio sofferente è un problema sia per se stesso che per la barca. Meglio saperlo prima che trovarsi a dover salire su una nave Cargo poi.

2. Se è la prima volta che fate una traversata così lunga, scegliete una barca a vela superiore ai 12 metri. La lunghezza addolcisce i disagi, la grandezza aumenta la stabilità e vi permette di avere un minimo di spazio vitale tra un raffica e l’altra.

3. Imparate il francese, la lingua di bordo e della maggior parte dei Capitani che attraversa l’Atlantico. Non sapete il francese? Scegliete un vocabolario alla partenza, avrete tempo per imparare durante la traversata.

4. Scegliete con cura i libri che vi accompagneranno durante il viaggio. Saranno il vostro rifugio, la vostra isola deserta, l’ancora di salvezza quando non riuscirete a pensare a nient’altro se non alle miglia mancanti e davanti a voi vedrete soltanto mare, mare, mare. Dovendo scegliere tra una seconda felpa ed un libro, scegliete il libro.

5. La voce del mare è la ninna nanna più dolce che ci sia, ma a momenti avrete bisogno di viaggiare ad un ritmo diverso: caricate il vostro mp3 con tutta la musica possibile.

6. Ricordate che la corrente elettrica è preziosissima e serve per la strumentazione di bordo durante la traversata Atlantica. Il resto serve per la cucina e l’acqua. Una parte piccolissima sarà a vostra disposizione e dovrà essere divisa con gli altri membri dell’equipaggio.

7. Dimenticatevi di Internet, del cellulare, delle comunicazioni con il resto del mondo che non è a bordo.

8. Anche se avete esperienza a bordo di barche a vela, non sottovalutate la traversata, non sopravvalutate la fermezza dei vostri nervi. L’Atlantico non è il Mediterraneo e la traversata può durare più di un mese. E, una volta a bordo, indietro non si torna.

9. Rispettate il Capitano. Anche quando vi sembrerà difficile, anche quando vi sembrerà arrogante, anche quando non andrete d’accordo, anche quando vi starete chiedendo perché avete deciso di fare la traversata. Il Capitano ha già pensato tutto prima di voi, e molte volte ed ha dalla sua l’esperienza, il vento, le correnti.

10. Chiedete a chi lo ha già fatto, per farvi un’idea, per sentire quali sono le emozioni, conoscere i problemi e le difficoltà che potrebbero emergere. Qui il racconto di Brì su Trotamundos che ci ha fornito alcuni tra i preziosi consigli che avete letto in questo articolo.

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